Proclamazione e premiazione dei vincitori della quarta edizione del Premio Maurogiovanni

Proclamazione e premiazione dei vincitori della quarta edizione

del Premio Maurogiovanni

La proclamazione e la premiazione delle scuole vincitrici della quarta edizione del Premio Maurogiovanni, affidata alla conduzione di Antonio Stornaiolo, è in programma

Lunedì 3 giugno alle ore 10:00

nell’Aula del Consiglio Regionale della Puglia in via Gentile, alla presenza del presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo, del Sindaco di Bari Antonio Decaro, del Direttore Generale dell’USR Anna Cammalleri e della Famiglia Maurogiovanni.

Il Premio, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia e dal Comune di Bari, curato dalla Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale – «Teca del Mediterraneo», coordinato dal Circolo delle Comunicazioni Sociali Vito Maurogiovanni e dall’UCSI, diffuso e pubblicizzato nelle scuole della Regione dall’USR della Puglia, ha registrato un notevole aumento di iscrizioni (32 scuole partecipanti) e contestualmente di consenso da parte delle scuole, ben rappresentate dai loro giovani studenti, ideatori, guidati abilmente dai loro docenti, nella realizzazione di opere di grande qualità, che hanno impegnato non poco la Giuria, presieduta dal prof. Corrado Petrocelli, al lavoro già dal mese di aprile.

Le attività del Premio Maurogiovanni possono essere seguite sulla omonima pagina facebook

Premio Vito Maurogiovanni – 28 e 29 Maggio le scuole presentano i lavori realizzati

Sono 32 gli Istituti scolastici, di ogni ordine e grado e di tutte le province pugliesi, che hanno partecipato alla IV edizione del Premio Vito Maurogiovanni con lavori di vario genere: teatrale, grafico, video, CD musicali, testi narrativi, manufatti tutti ispirati o alle opere dello scrittore o a tradizioni, usi e costumi locali.

Una mole di lavori di qualità capaci di raccontare la vitalità delle scuole e di valorizzare, secondo le finalità del Concorso, i territori e le loro culture, per tramandare storie e memoria di patrimoni comuni.

Il Premio, sostenuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia e dal Comune di Bari, curato dalla  Sezione Biblioteca e Comunicazione  Istituzionale – “Teca del Mediterraneo,  coordinato dal Circolo delle Comunicazioni Sociali Vito Maurogiovanni e dall’UCSI, diffuso e pubblicizzato nelle scuole della Regione dall’USR della Puglia, ha dunque registrato un notevole aumento di iscrizioni e contestualmente di consenso da parte delle scuole, ben rappresentate dai loro giovani studenti, ideatori, guidati abilmente dai loro docenti, nella realizzazione di opere di grande qualità.

Nelle mattinate del 28 e 29 maggio 2019 presso il Nuovo Teatro Abeliano, dalle 9,00 alle 13,00 si terrà la manifestazione conclusiva durante la quale tutti i partecipanti al concorso potranno offrire un saggio di quanto fatto e, in tal modo, confrontare tra loro esperienze e progetti.

La premiazione delle scuole vincitrici avverrà invece nell’Aula del Consiglio Regionale in via Gentile, 52  lunedì 3 giugno 2019 alle ore 10 alla presenza del Presidente del Consiglio Regionale Mario Loizzo, del Sindaco di Bari Antonio Decaro, del Direttore Generale dell’USR Anna Cammalleri giuria.

A condurre tutti gli appuntamenti conclusivi ci sarà Antonio Stornaiolo con la sua indiscussa simpatia, maestria e professionalità.

Tutte le manifestazioni potranno essere seguite su una pagina facebook e sul sito www. premiomaurogiovanni.it

La giuria ,presieduta dal Magnifico Rettore dell’Università di San Marino professor Corrado Petrocelli, è composta: dal professore Associato di Letteratura Italiana dell’Università di Bari, Daniele Maria Pegorari, dal Dirigente Tecnico USR Puglia professor Antonio d’Itollo ( rappresentante l’USR) dai giornalisti Maria Luisa Sgobba (presidente regionale UCSI), Enrica Simonetti (Capo servizio Spettacoli e cultura) eOnofrio Pagone (vice Capo Redattore Centrale)  della Gazzetta Del Mezzogiorno, da padre Damiano Bova, dai dottori Nicola Marrone (delegato della Presidenza dal Consiglio Regionale) e Angela Travi ( delegata dal Comune di Bari).

Il concorso intitolato a Vito Maurogiovanni,giunto alla Quarta edizione ha come finalità quella di  valutare le specificità di tutte le realtà territoriali di cui i giovani  riscoprono le radici e valorizzano i punti di forza. Riappropriandosi di un patrimonio fatto di narrazioni, usi, costumi, canti, musiche, opere letterarie, i ragazzi lo possono rinnovare con la forza della loro creatività e la modernità dei linguaggi per realizzare un prodotto finale in cui si esprima tutta la loro creatività.

Vito Maurogiovanni, pertanto, diviene un medium attraverso cui concretizzare l’intento di guidare le nuove generazioni a riflettere sul significato di storia locale, di memoria, sulla possibilità di rigenerarle attraverso la propria sensibilità, per imparare a proiettarsi, più forti e consapevoli, in un mondo globale che costruiranno come cittadini attivi, portatori di una precisa cultura identitaria.

CONCORSO “VITO MAUROGIOVANNI” IV EDIZIONE: INVITO ALLA PARTECIPAZIONE

Gent.mo Dirigente,
il concorso intitolato a Vito Maurogiovanni proposto dal Consiglio Regionale della Puglia, l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, il Comune di Bari, il Circolo delle Comunicazioni sociali Vito Maurogiovanni, l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana), è rivolto a tutte le scuole, di ogni ordine e grado della Regione Puglia.
Il progetto, giunto alla quarta edizione, ha assunto, quest’anno, un respiro più ampio in quanto la sua finalità è la promozione della conoscenza della storia, delle tradizioni, della cultura materiale e immateriale della Regione.
Vito Maurogiovanni, della cui morte ricorre il 4 marzo 2019 il decennale, è stato un intellettuale barese di nascita, ma che ha avuto l’intera Puglia come centro assoluto d’interesse del suo pensiero e delle sue opere, ritraendola non in forma municipalistica o localistica, ma inserita in un contesto nazionale ed europeo.
Pertanto, agli Enti promotori è parso opportuno che il concorso e relativo premio fossero destinati ai giovani di tutta la Regione.
Finalità dell’attività, come recita il bando in allegato alla presente, è rivalutare le specificità di tutte le realtà territoriali attraverso la scoperta e l’approfondimento, che gli studenti, guidati dai propri docenti, possono fare proprio sulla terra di appartenenza, di cui riscoprono le radici e valorizzano i punti di forza. Riappropriandosi di un patrimonio fatto di narrazioni, usi, costumi, canti, musiche, opere letterarie, i ragazzi lo possono rinnovare con la forza della loro creatività e la modernità dei linguaggi per realizzare un prodotto finale (teatrale, filmico, multimediale, musicale, saggistico).
Vito Maurogiovanni, pertanto, diviene un medium attraverso cui concretizzare l’intento di guidare le nuove generazioni a riflettere sul significato di storia locale, di ‘memoria, sulla possibilità di rigenerarle attraverso la propria sensibilità, per imparare a proiettarsi, più forti e consapevoli, in un mondo globale che costruiranno come cittadini attivi, portatori di una precisa cultura identitaria.
Per tali motivi, chiediamo alla S.V.I. di incoraggiare la partecipazione degli studenti al concorso in oggetto, attraverso cui tutte le scuole partecipanti s’incontreranno, nel corso di una manifestazione finale della durata di due giorni che si svolgerà in un teatro barese a fine maggio p.v.,per offrire un piccolo saggio (della durata di 10’) o descrivere il proprio percorso in un confronto diretto tra pari che si scambiano informazioni, conoscenze, esperienze didattiche e laboratoriali, tutte incentrate sulla ‘memoria’ e sulla storia di un territorio, la Puglia.

Presentata in Consiglio regionale la IV edizione del Concorso Vito Maurogiovanni

“Far conoscere ai giovani il valore della testimonianza culturale di Vito Maurogiovanni e indurli a riscoprire il gusto per la scrittura e la lettura”. È il significato del premio intitolato allo scrittore, poeta e giornalista barese, nelle parole del vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia Giuseppe Longo. Giunto alla quarta edizione, 2018/2019 e presentato in via Capruzzi, il concorso biennale è rivolto agli studenti di ogni ordine e grado delle scuole statali e paritarie pugliesi, per valorizzare le identità culturali, la storia, la memoria e le testimonianze civili della Puglia. Un progetto del Consiglio regionale e della famiglia, realizzato dalla Biblioteca consiliare multimediale e dal Circolo delle Comunicazioni Sociali Vito Maurogiovanni. “Abbiamo chiesto ai ragazzi – ha fatto presente Enzo Quarto, presidente del Circolo delle Comunicazioni Sociali – di far rivivere, con la guida dei loro insegnanti, la sensibilità e l’intelligenza critica di Vito, nel rappresentare il ‘come eravamo’, riscoprendo costumi, tradizioni, cultura materiale e immateriale, in modo da far risaltare il senso di una memoria che si riflette sul presente con rinnovata ricchezza culturale e sociale”. E i ragazzi rispondono con entusiasmo. I loro rieleborati sono ricchi, creativi e consentono di poter dichiarare sempre pienamente raggiunti gli obiettivi: far dialogare il passato col presente, le generazioni precedenti con quelle giovanili. Alla presentazione della quarta edizione del concorso sono intervenuti il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Anna Cammalleri, l’assessore alle politiche giovanili del Comune di Bari Paola Romano, alcuni membri della giuria e i rappresentanti della famiglia Maurogiovanni.

La scadenza per le domande di iscrizione è fissata al 15 novembre 2018.
I lavori prodotti devono pervenire entro il 1° aprile 2019. 

Il bando del concorso è consultabile su questo sito nella sezione bando 2018-2019 oppure al link https://bit.ly/2Cu7184

“Concorso Vito Maurogiovanni”. Il 5 ottobre la conferenza di presentazione in Consiglio Regionale

Si terrà il 5 ottobre alle ore 11.30 nella sala Finocchiaro (via G. Capruzzi 204 – Bari) la conferenza di presentazione della quarta edizione 2018/2019 del Concorso intitolato allo scrittore, poeta e giornalista Vito Maurogiovanni.

Interverranno: Giuseppe Longo, Vice Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Anna Vita Perrone, Dirigente della Sezione Biblioteca e Comunicazione Istituzionale, Annamaria Cammalleri Direttore generale Usr Puglia, Paola Romano, assessore alle Politiche educative giovanili, Università e Ricerca del Comune di Bari, i componenti della Famiglia Maurogiovanni per il Circolo delle Comunicazioni Sociali; prenderanno parte alla presentazione i membri della Giuria del Premio.

Durante la conferenza sarà presentato il bando destinato agli studenti delle scuole pugliesi, l’obiettivo del concorso è quello di far conoscere ai giovani storie del passato rivissute dalla sensibilità e dall’intelligenza critica di Vito Maurogiovanni, per conoscere e capire “come eravamo”, per far recuperare agli studenti il senso profondo di una memoria, per far scoprire loro il valore del dialetto che attraverso laboratori dedicati porteranno alla redazione e messa in scena di spettacoli teatrali.

Per informazioni: Infopoint del Consiglio Regionale di Puglia
Tel.: 080.540.27.72 e-mail: infopoint@consiglio.puglia.it
sito web: www.consiglio.puglia.it

http://biblioteca.consiglio.puglia.it

 Facebook: Consiglio Regionale Puglia ; Biblioteca Consiglio Reg Puglia

Twitter: @TecaMediterrane – YouTube: Teca del Mediterraneo

Premio Vito Maurogiovanni 2015-2017 – 24 e 25 maggio 2017 Teatro Abeliano di Bari

Pochi giorni ancora e saranno resi noti i nomi delle scuole vincitrici del Concorso intitolato allo scrittore e giornalista barese Vito Maurogiovanni, istituito su proposta dell’UCSI-Puglia nel 2012, e promosso e sostenuto dalla Presidenza del Consiglio Regionale della Puglia, dal Comune di Bari, dalla Provincia di Bari (fino al 2015), dall’Ufficio Scolastico Provinciale, che ne cura la diffusione in tutte le scuole, e dal Circolo delle comunicazioni sociali Vito Maurogiovanni, che ne cura la realizzazione insieme alla Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia “Teca del Mediterraneo”.

La mattina del 24 maggio, accolti dal Teatro Abeliano, 300 ragazzi delle scuole di ogni ordine e grado di Bari e provincia assisteranno alla proclamazione dei tre vincitori di questa edizione, rivelatasi particolarmente ricca sia per il numero di partecipanti, sia per la qualità dei lavori realizzati dalle scuole.

L’intera mattinata, dunque, sarà dedicata a loro, con la messa in scena una parte dello spettacolo con cui hanno partecipato al concorso, alla presenza di un pubblico d’eccezione costituito da tutti i partecipanti.

La giuria, composta da docenti, giornalisti e artisti e presieduta da prof. Corrado Petrocelli, ha sottolineato come i ragazzi, magistralmente guidati dai loro insegnanti, abbiano pienamente centrato l’obiettivo del concorso, cimentandosi con il linguaggio complesso e affascinante dell’arte del teatro.

A tutte le scuole partecipanti verrà consegnata una targa.

Le tre scuole vincitrici, inoltre saranno protagoniste nella serata di premiazione del 25 maggio, che vedrà sul palco dell’Abeliano in conclusione la presenza Vito Signorile e di Antonio Stornaiolo con una lettura interpretativa di “5 monaci da fucilare”, testo teatrale di Vito Maurogiovanni ispirato ad un fatto veramente accaduto nella Bari del 1915 durante la prima guerra mondiale.

Per informazioni: Biblioteca del Consiglio Regionale di Puglia Tel.: 080.540.27.59 – 27.70 e-mail: progetti.biblioteca@consiglio.puglia.itsito web: http://biblioteca.consiglio.puglia.it Facebook: Biblioteca Consiglio Reg PugliaTwitter: @TecaMediterrane – YouTube: Teca del Mediterraneo

Biblioteche in cui è possibile consultare i testi di Vito Maurogiovanni

E’ possibile consulare la bibliografia presente su questo sito cliccando sul link seguente

(http://www.premiovitomaurogiovanni.it/bibliografia/)

 

Biblioteche e i link ai cataloghi:

Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia

Teca del Mediterraneo

Via Giulio Petroni, 19/A – Bari

tel: 080/5402770

Link al Catalogo di Teca:

http://teca.consiglio.puglia.it/SebinaOpac/SebinaYOU.do#0

 

Biblioteca Nazionale di Bari

Sagarriga Visconti Volpi

via Pietro Oreste, 45 – Bari

tel. 080 2173111

 

Biblioteca Provinciale Santa Teresa dei Maschi – De Gemmis

Strada Lamberti 3/4 – Bari

Tel: 080 5412596

Link al Catalogo della Biblioteca Nazionale Provinciale:

http://opac.almavivaitalia.it/BA1/ricercaAvanzata.php

 

Biblioteca diocesana sezione di Bari:

Piazzetta Bisanzio e Rainaldo, 15 – Bari

Tel: 080.5240123

Link al Catalogo:

http://www.ceibib.it/EOSDiscovery/OPAC/Search/SimpleSearch.aspx

 

 

Premio Vito Maurogiovanni: insediamento della Giuria e pubblicazione del bando 2016-2017

Si comunica che in data 12.05.2016 si è insediata la Giuria del Premio Maurogiovanni, composta da (in ordine alfabetico per cognome):

Presidente:

– Corrado Petrocelli

Componenti:

– Padre Damiano Bova

– Daniela Daloiso

– Vito Leccese

– Onofrio Pagone

– Daniele Pegorari

– Enzo Quarto

– Antonio Rago

– Enrica Simonetti

Nello stesso giorno, alla presenza di numerosi Dirigenti Scolestici e Docenti, è stato presentato il bando del premio, che si può scaricare nella sezione del sito “Bando 2016-2017”, oppure cliccando sul link seguente.

Bando_Concorso – Premio Maurogiovanni_2016-2017

Scheda di adesione_Concorso – Premio Maurogiovanni_All. 1

Tesina: “Vito Maurogiovanni: un poeta per Bari”

Pubblichiamo qui di seguito una tesina discussa all’Ordine dei Giornalisti di Bari per superare l’esame di abilitazione.
L’autrice è la dott.ssa Angela Michela Lomoro.

C’è un piccolo largo nel borgo antico di Bari. Adagiato sulla Muraglia, così come viene chiamata via Venezia, si affaccia sul mare e guarda, dall’altro lato, alla Basilica di San Nicola.

La piccola piazza è intitolata a Vito Maurogiovanni (1924-2009), il poeta della città. E non è il solo omaggio che il capoluogo pugliese rende al suo cantore, che è stato giornalista, sceneggiatore, drammaturgo e scrittore.

Il Consiglio regionale della Puglia, la Provincia e il Comune di Bari, l’Ufficio scolastico Provinciale e l’Ucsi (Unione Cattolica Stampa Italiana) hanno bandito il “Premio Vito Maurogiovanni”, rivolto agli studenti di scuola primaria e di scuola secondaria di primo e secondo grado. Il concorso, giunto alla seconda edizione, è finalizzato a valorizzare le identità culturali, la storia, la memoria, le testimonianze poetiche e letterarie della Puglia. Attraverso la lettura delle numerose opere di Maurogiovanni, gli studenti hanno creato lavori (teatrali, musicali, iconografici e multimediali) originali e inediti, ispirati agli aneddoti e ai racconti del poeta.

Generazioni diverse si sono dunque incontrate sulla base di valori etici, usi e costumi comuni e invariati nei decenni.

Il premio si chiama “Come eravamo”, dal nome dell’opera del 2005, in cui Maurogiovanni ha raccolto gli articoli pubblicati nella rubrica omonima della Gazzetta del Mezzogiorno, cui l’autore ha contribuito fino alla sua morte.

Leggere “Come eravamo” significa ripercorrere e rivivere la storia di Bari, attraverso i suoi personaggi, i suoi luoghi e gli aneddoti che Maurogiovanni, ancora bambino, apprendeva e conosceva nel retrobottega del caffè di suo nonno e poi di suo padre.

Il famoso “Antico Caffè”, fondato nel 1861 in via De Rossi e aperto notte e giorno fino al 1939, ha ispirato, tra l’altro, una delle più importanti opere teatrali di Maurogiovanni: “U cafè andiche”, dramma in tre atti in vernacolo barese.

Ed è proprio intorno al luogo prediletto del caffè che si riuniscono, nelle memorie di “Come eravamo”, le persone comuni di Bari. E’ una galleria di ritratti comici o drammatici, ma sempre autentici e genuini. Maurogiovanni affida alla parola scritta i ricordi della sua vita e di tutte quelle vite che si affacciavano all’Antico Caffè, ricostruendo così i problemi sociali e gli umori del popolo meridionale, prima e dopo la seconda guerra mondiale. In “Come eravamo” prende corpo «l’umanità di via De Rossi», come ha felicemente sottolineato Elvira Maurogiovanni, figlia di Vito.

Ecco entrare all’Antico Caffè il calzolaio “meste” Luigi. “Maestro” era l’appellativo dato agli artigiani che nel loro mestiere utilizzavano la creatività. Meste Luigi era analfabeta e ne soffriva al punto che spesso chiedeva agli altri clienti del caffè di leggergli le notizie del giornale. Alle 13 in punto, ora in cui negli anni ’30 – agli esordi della radio – veniva trasmesso il giornale radio, meste Luigi correva ad ascoltare le notizie dal mondo. Maurogiovanni ricorda che un giorno il calzolaio appassionato di informazione si congedò dal caffè, dicendo: «Vado a vedere come stanno le cose tra Cina e Giappone». E uno dei clienti, divertito, gli rispose: «Meste Luigi, mettici una buona parola».

In quegli anni è famoso in radio Nunzio Filogamo, con la sua celebre la frase: «Miei cari amici vicini e lontani, buonasera!».

I clienti dell’Antico Caffè, quasi come maschere tipiche del teatro popolare, vivono e descrivono abitudini, problemi quotidiani e precisi cerimoniali. Come quello di don Leopoldo, funzionario alla Manifattura Tabacchi di Bari. Don Leopoldo, napoletano, andava ogni giorno al caffè di via De Rossi, dove ordinava il “sussurro”: misto di caffè alla turca con rosoli al mandarino e al limone. Prima di berlo, ogni giorno, intonava la celebre canzone napoletana: «Chisto è ‘o Paese do sole, chisto è ‘o Paese do mare». Un verso che richiamava alla memoria la sua Napoli, ma che ben si addiceva alla città di Bari, porta del Mediterraneo.

Il caffè ospitava anche i ferrovieri prima che prendessero servizio nella vicina stazione centrale e i marinai che giungevano dal porto, attraverso i piccoli vicoli di Bari Vecchia. Le strade del borgo antico, spiega Maurogiovanni, erano strette e tortuose (e lo sono tuttora) per proteggere i viandanti dalle intemperie; le case erano addossate le une alle altre, per tenere al caldo la gente. I vecchi archi, poi, erano luogo d’incontro. Qui si radunavano i passanti a rendere omaggio alle figure dei Santi e della Madonna e le donne che portavano con sé il tavoliere, per fare le orecchiette (la piccola pasta, fiore all’occhiello della tradizione culinaria barese).

Al porto si arrivava anche con un tram che partiva dalla stazione e attraversava la centrale via Sparano, già salotto della città con i suoi bei negozi. Gli addetti al carico e allo scarico degli scafi erano chiamati “vastasi” e non passavano inosservati, per le bestemmie che pronunciavano durante la loro attività. Forse per questo, nonostante l’etimologia greca (da “bastazo”: portare), il termine ha assunto oggi, nella lingua dialettale o informale, un significato dispregiativo.

La forte componente autobiografica che si trova non solo in questa, ma in quasi tutte le opere di Maurogiovanni serve a ricostruire un intero contesto sociale, economico e culturale. Il passato, però, non va inteso in chiave nostalgica, ma come lo strumento per conoscere il presente. Il “Come eravamo” del libro e della rubrica sulla Gazzetta del Mezzogiorno, come ha sottolineato Lino Patruno nella prefazione, è anche “Come siamo” oggi, a distanza di decenni. Le vicende umane del trentennio 1930-1960, descritte con viva partecipazione dall’autore che ne è spesso il protagonista, sono le stesse della nostra contemporaneità. Cambia dunque il contesto sociale, oggi più ricco e più tecnologico. Non a caso, il panorama dei

nuovi media ha interessato da vicino Maurogiovanni che, negli ultimi anni della sua vita, ha tenuto un blog per lasciare sempre aperto il dialogo con i suoi lettori.

Premio Vito Maurogiovanni, le motivazioni di assegnazione dei premi da parte della Giuria

GIURIA

Presidente: Michele Mirabella
Componenti: Antonio d’Itollo, Giovanni Dotoli, Onofrio Pagone, Daniele Maria Pegorari, Corrado Petrocelli, Enzo Quarto

Comitato tecnico-scientifico: Maria Antonietta Abenante, Daniela Daloiso, Antonella Rinella, Celeste ed Elvira Maurogiovanni.

La giuria assegna il 1° premio ex aequo nella sezione “Scuole Primarie”, all’Istituto Preziosissimo Sangue di Bari, con la seguente motivazione: «Le classi coinvolte in una creazione teatrale già messa in scena nei locali della scuola e documentata da un dvd e da alcuni cartelloni, che documentano le fasi del lavoro e le riflessioni sulle opere letterarie di Vito Murogiovanni, hanno dimostrato una notevole capacità di invenzione e di vivace recitazione, ben cogliendo nell’opera di Maurogiovanni soprattutto l’interesse a fare delle diverse forme di narrazione un metodo di trasmissione generazionale e di educazione alla cittadinanza».

La giuria, altresì, assegna il 1° premio ex aequo nella sezione “Scuole Primarie” alla Scuola Settanni di Rutigliano con la seguente motivazione: «Molto apprezzabile è la capacità dimostrata dagli alunni della Scuola Primaria Settanni di Rutigliano di confrontarsi con un’opera recentemente molto amata di Vito Maurogiovanni, Re borbone e tre barboni, non semplicemente riportandola in scena, ma imitandone lo stile bilingue (dialetto napoletano, dialetto pugliese) e creandone una sorta di sequel in cui il ricordo del modello letterario e del suo autore si fonde con l’interesse per i temi delle emergenze ambientali e con l’impegno civico per la tutela del paesaggio rurale della Terra di Bari».